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  • Elba Novembre 2007

    Arrivo al al lavoro stravolto, ho la testa che mi scoppia, ieri sera ho bevuto troppo. Sono uscito con Teresa e fra aperitivo e cena sono partite un paio di bottiglie di vino, più il resto…bella serata…bella scopata, siamo stati bene, senza troppi discorsi riguardo il futuro. Romina sta sistemando dei tavoli…stasera cena con ospiti del Boss…due coglioni…sarà la solita musica…discorsi riguardo soldi e lavoro…trovo pure il Napoletano che sta lavando dei piatti….Ammazza dico, hai fatto carriera, da manutentore a lavapiatti…Stai zitto va…ho visto la Valentina, che lavora ai piani e le ho detto di pulire la 89 e la 90…soltanto che la 90 è la mia…la Governante si è incazzata e ha riferito il tutto alla Signora…Quando in Hotel esce il nome della Signora sono cazzi amari per tutti…Ora sono in punizione…tre giorni di piatti…Vai dai, rispondo…almeno ci divertiamo un pò…è un bravo ragazzo, soltanto che qui non siamo a Napoli e la Signora è una Tedesca puro sangue…Fuori è già buio, ha già avvolto la piscina, il giardino, ma il cielo è stellato, la luna sta sorgendo, le rane cantano ed io mi butto giù un altro Oki.

  • Elba Gennaio 2026

    Giornata uggiosa, come il mio umore. Ho dedicato 8 anni della mia vita riuscendo a trasformare un parcheggio nel miglior locale dell’isola, dove comunque si godeva un’ottima vista, ma dove non c’era stato niente e soprattutto non c’era uno straccio di clientela, lo zero assoluto, niente acqua, niente luce, due anni di generatore ed incassi che mi hanno regalato solo debiti. Poi al terzo anno è arrivato finalmente un allaccio elettrico e decisi di acquistare una roulotte adibita a bar ed allestire l’esterno con un arredamento riciclato e a stretto contatto con la natura. Nessun comunque mi ha mai dato credibilità e nonostante le critiche sono seguiti anni di continuo successo, ante e post Covid,fino allo scorso anno riuscendo sempre a fare meglio delle stagioni precedenti, tanto da indurre il proprietario del terreno a prendere la palla al balzo e vendere il tutto ad una cifra importante e soprattutto impensabile agli nizi. E’ riuscito a moltiplicare una ventina di volte ciò che aveva investito solo grazie al mio lavoro e come atto di riconoscenza un bel calcio nel culo.

  • Firenze Ottobre 2007

    Il Bob rulla una canna dicendo…Ci vuole un forte riscatto dopo tutto quello che ci è successo…non hanno più fiducia in noi…lo capisci?…solo facendo qualcosa di importante potremmo farli cambiare idea….Cambiare cosa? rispondo…cosa devo dimostrare ancora….Sorride scuotendo la testa…Non c’hai un euro, sempre nei debiti, una macchina che non vale un cazzo…dove credi di andare?…Passala vai che è meglio…Apparire, capisci….devi apparire, funziona così oggi…di chi sei non ne fraga un cazzo a nessuno, non conti niente…dei tuoi viaggi, delle tue foto, dei tuoi sogni….tieniti i bei ricordi, ma nin sei niente, invisibile, se non un buon lavoro, una bella macchina, una posizione decente, un discreto conto in banca, neanche una donna ti guarda…loro cercano sicurezza e non sogni…Beh lo sai…non baratterei il mio passato, i miei viaggi con nessun conto in banca…Non conta quanto vivi, ma come hai vissuto…Arriva Teresa con un insegnante di yoga, la quale mi invita a partecipare ad una sessione che si terrà nei prossimi giorni…Oramai è diventata una sorta di must per le donne di mezza età…come se il semplice, condiviso riconoscimento dell’ideale della perfezione fisica e spirituale, possa rendere più sopportabile il tracollo della giovinezza…Indubbiamente non può far altro che bene, ma ora non ho la testa libera…Non c’ho un euro e soprattutto solo qualche settimana di lavoro, poi sarà il buio totale…Il frigo vuoto e tante spese da affrontare…Apro una bottiglia di rosso, un bel 14 gradi e mezzo…sembra buono, domani è un altro giorno.

  • Elba ottobre 2007

    Teresa, le dico, cerchiamo di venirci incontro, di non farci più del male, non ha senso….Non tornerò a Firenze e se lo faccio sarà solo per qualche mese invernale…tu hai bisogno di un uomo vicino che si prenda cura di te ed io invece voglio tornare a vivere al mare….Pensaci bene, risponde, se ti conviene perdere una donna importante come me, ma comunque non voglio stressarti con ulteriori discorsi…E’ dura, ma non me la sento di tornare a vivere in città, dopo venti anni in giro per il mondo e soprattutto dopo la malattia dello scorso anno, ho bisogno di fermarmi un pò in un posto più tranquilllo, non so che cazzo sarà della mia vita, ma ora più che mai ho bisogno di avere il mare vicino, il suo rumore, il vento, la salsedine nell’aria, lo stridulio dei gabbiani…Ci sarà da soffrire, ma soffrirei di più se tu mi obbligassi a fare il contrario….Al lavoro in Hotel Martinez sta asciugando l’ennesimo bicchiere, un altro matrimonio è alle spalle, siamo sfiniti, struscio i piedi come un topo avvelenato, è stato lungo e duro come al solito…Il prima e il dopo….centinaia di bicchieri da posizionare e poi lavare, asciugare…spostare e rispostare i tavoli, le sedie…intere giornate a ripetere le stesse cose…Mi guarda e sorride, penso che stia per sparare l’ennesima cazzata ed invece….Sai, volevo dirtelo, dopo tutti questi mesi passati nsieme….Io sono B…Che cazzo sei rispondo…Sono bisex, a me piacciono le ragazze, un giorno magari avrò pure dei figli, ma se capita un bel ragazzo me lo scopo…Ok..rispondo…i gusti sono gusti….Dai finiamo questi cazzo di bicchieri, sono quasi le tre del mattino, siamo scalzi davanti l’enorme lavastoviglie, i piedi che cominciano a fare cilecca e domani mattina alle colazioni sarà dura….

  • Elba Ottobre 2007

    Martinez, dico, dove cazzo hai messo la macedonia?…Beh, risponde con chiaro accento Sudamericano…L’ho messa, l’ho messa nel congelatore…sul menù c’era scritto…Macedonia congelato….Mortacci tua, rispondo, è macedonia con gelato non con hielo….Sorride toccandosi i lunghi capelli neri…siamo nella merda, il servizio è appena iniziato e la macedonia è ricpoerta da una spessa coltre di brina…ma come non si fa a ridere…Questo è un manicomio dice il Maitré, meno male fa meno caldo del solito ed i turisti magari opteranno per un altro tipo di dolce…Siamo quasi giunti alla fine della stagione, ma c’è ancora un buon lavoro…Sono un pò giù per Teresa che non riesce ad uscire da un lungo periodo di depressione, ho fatto di tutto ma sembra non bastare…le goccioline sono l’unica cosa che cerca e che la rendono tranquilla….le giornate più corte, le prime foglie che cadono, il primo freddo serale al calar del sole non mi saranno di aiuto…Non si può avere tutto dalla vita ed io poi sono sempre pronto a dare una mano a chi ne ha bisogno…Il Maitré mi guarda mentre sta cercando di recuperare qualche pezzo di frutta ancora commestibile…scuote la testa….Forza ragazzi…rientrate in sala…