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  • Elba Novembre 2007

    Un’altra festa, un’altra cena in Hotel…più di 160 persone da servire…Gianlùù mi dice Romina arrivata da poco….Devi lavare tutti i bicchieri per l’acqua…Porca vacca, neanche il tempo di arrivare che mi ritrovo spalle alla lavastoviglie carica di bicchieri da asciugare…Passa Pino con in mano una bottiglia di lemoncino alla crema di latte…Bevi guagliò…è come il latte…se mia madre mi dava questo nell’allattamento e chi staccava dal seno…Tito giù 3/4 bicchieri di questo liquido bianco, denso e cremoso…niente male…passa anche Francesco che mi fare un paio di tiri di canna…siamo apposto…calato nella festa…tanto ci sarà solo da correre ed asciugare centinaia di bicchieri…Preparo il buffet degli aperitivi, finisco con i tavoli, intanto meglio passare al prosecco, questa roba densa e zuccherata mi fa venire il mal di stomaco. Arrivano tutti, non manca nessuno…la crema dei migliori albergatori dell’isola, quelli che contano e che decidono la sorte del turismo presente e futuro…C’è solo da servire e sorridere a tutti….il più possibile…

  • Elba Novembre 2007

    Il Bob chiede un’altra birretta…da qualche settimana sto dando una mano a mia sorella al bar che gestisce con poco successo e soprattutto con poca voglia. Non si trova in una posizione ottimale ma di certo potrebbe fare di meglio. Hai già bevuto abbastanza vattene a letto. Sorride…va fiero del suo sorriso…Alla Frank Sinatra dice…e alla faccia, rispondo, dei tanti dentisti che ti hanno fatto innumerevoli lavori e che aspettano ancora i soldi…come abbia fatto lo sa solo lui…Accanto Andrea il nostro assicuratore di fiducia…Il nostro perchè è sempre pronto a coprirci in caso di bisogno, cioè quando siamo al verde.Pertanto nessuno di noi lo abbandonerà…Poi c’è Massimo…è quello che ha maggior feeling con l’alcool e difficile da stargli dietro…Poco più avanti Dino…cuoco in estate e pescatore in inverno…sono tutti alticci e tutti che ripetono gli stessi discorsi. Dimitri invece fa il taxista, anche nel fisico, capelli lunghi e brizzolati, legati con una cosa che arriva fin dopo le spalle….pancetta da vita ultrasedentaria, sta tenendo stretta una bottiglia di Corona. Sergio, separato con figli, e zio come qualcuno che gli fa eco, perchè la sua ex ha partorito una bambina, allenatore di una modesta squadra di calcio. Apro un altro rosso, si avvicinano al banco senza più dire niente….Sorrido…

  • Pessoa

    Non sono niente, non sarò mai niente, non posso voler essere niente, ma nonostante tutto conservo tutti i sogni del mondo.

  • Firenze Novembre 2007

    Teresa sta meglio…oggi dovrebbe uscire dopo un piccolo intervento al naso…l’unica noia sono i due tamponi da portare per un’altra settimana ed il respirare a bocca aperta….Vado a pisciare e nell’entrare in bagno vengo investito da un forte odore di disinfettante, lo stesso che veniva usato in un vecchio ostello di New York dove ero in vacanza con Simona…Lo ricordo molto bene, ma soprattutto ricordo il lungo corridoio che portava al bagno dove tutte le notti trovavo un vecchio pugile che con lo sguardo perso nel vuoto mi tendeva le grosse e tremolanti mani per chiedere aiuto e farsi accompagnare più velocemente possibile in una piccola sporca e mal tenuta toilette. Mettevo una mano sotto il braccio sussurrando…Let’s go man…let’s go to piss…Mi guardava senza spiccicare parola, sembrava fosse ancora a bordo ring aspettando il K.O finale…Strusciava i piedi a fatica cercando di tenersi in piedi con l’aiuto mio e del muro….Ovviamente non centrava mai il buco, con quel tremolio di mani avrebbe al massimo potuto annaffiare un campo di fiori…Al ritorno sembrava più tranquillo anche se poi arrivati davanti la porta di camera mi colpivano i cm del legno della circonferenza della serratura, battuti dalla chiave nel tentativo di centrare l’ingresso…Aprivo la porta entrando in una stanza oramai abbandonata a se stessa, sporca, ammuffita, coperta da mille odori contrastanti…cibo buttato in terra, odore di varichina, disinfettante, di chiuso…Cartacce ovunque, qualche birra aperta, chissà quale sia stato il suo passato, ma di certo stava vivendo un presente al limte della sopravvivenza…Good nite man, dicevo, senza ottenere risposta, ma il suo sguardo valeva mille parole…

  • Firenze Novembre 2007

    L’ultimo controllo è andato più che bene….la pericardite dello scorso anno sembra un lontano ricordo…speriamo, dopo un anno condito da ricoveri, convalescenze e visite mensili….Intanto il Bob è tornato alla carica con una nuova storia che sembra riguardare l’installazione di pannelli solari…Ci devi credere mi dice…è una strada nuova con tanti incentivi, un nuovo business….Come no….rsipondo…tutti i nostri business sono andati a farsi fottere…tutte le volte con i soliti discorsi….ci devi credere, ci vuole una svolta…e bla bla bla…Intanto mi hai seccato 100 euro per il prossimo incontro a riguardo…Ormai ti conosco, mi prendi sempre a fine stagione quando mi gira un pò più di cash…Lo sai, dice, lo faccio per te, per il tuo futuro, anzi il nostro…Il nostro?….ma che bravo…quasi quasi mi commuovi…quando c’è da mettere i soldi siamo sempre in due, quando invece c’è da prenderli, li prendi solo tu….se poi c’è ancora da pagare ci sono solo io….Dai, credimi, ti aspetto la prossima settimana non te ne pentirai…Ci conosciamo da oltre 30 anni, fa sempre tutto in buona fede ma non ne va mai una in porto…Intanto le ricorrenze dei morti sono alle porte…Odio questi giorni….vado spesso al cimitero durante l’anno ed ho già troppe tombe da visitare…In questi giorni c’è sempre un via vai di persone che portano fiori, piante, lumini, preghiere, guardando l’orologio e tirando a sè i bambini che urlano…Tutta roba che rimarrà abbandonata per il resto dell’anno…Si passa dall’abbandono totale a questa falsa resuscitazione dei gelidi marmi…Il 12 saranno 70 mesi che l’amata Simona se ne è andata in quel tragico incidente d’auto, lasciando un vuoto incolmabile e tanti sogni infranti, dopo aver vissuto insieme 5 anni, 3 dei quali a Londra….Dove la trovi poi una valida giustificazione…non lo so….